PIER COSTANTINI

PIER COSTANTINI 2020-06-21T21:26:24+00:00

Project Description

C O N F I N I
Un virus, arrivato all’improvviso, ci ha imposto di rimanere nel nostro spazio, nei nostri confini, ci ha imposto una condizione tale da convivere con noi stessi.
Ognuno di noi inizia ad inventare una nuova normalità, fatta di piccoli aggiustamenti, ci adattiamo allo spazio che ci circonda e ci protegge. Direi una condizione molto umana, perché presente in ognuno di noi, ma persa nel tempo. Questa però non è una imposizione, è una opportunità.
In un tempo di disuguaglianze, la natura non ci punisce, ci riporta ad una pagina bianca.
Da qui nasce l’urgenza di incontrare umanità, che poi è l’unico movente di questo progetto, iniziato dopo appena 15 giorni di isolamento.
Questa è una storia a cui tengo molto, che mi sta insegnando quanto importante sia la parola “Umanità”. La mia casa non doveva esprimere la sensazione di essere in una gabbia, ma regalarmi la percezione semmai di un luogo sicuro, che protegge.
Ma avevo estremo bisogno di uscire senza uscire e la prima cosa che ho fatto è stata guardare fuori dalla finestra per un lungo tempo.
Ho capito presto che quella era una posizione magica perché ambivalente. Confine di ferro che divide e protegge, ma proprio perché c’è, tradisce anche il desiderio di superarlo
e incontrare persone. Tutti stiamo vivendo in questo momento e vogliamo tornare a incontrarci con gli altri umani, ma vogliamo anche esser protetti. Questo ci porta ad avere a che fare con noi stessi nello stesso modo ambivalente, cerchiamo di proteggere e curare noi stessi (stare bene) e allo stesso tempo è nell’incontro con gli altri e l’allontanamento da noi stessi che ci conosciamo davvero. Questa dipendenza tra dentro e fuori, tra IO e L’ALTRO è sinonimo di libertà.

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