WINNERS 2020 BFF 2020-05-05T23:10:04+00:00

ITALY PHOTO AWARD


— Biennale di Fotografia Femminile  —

MIGLIOR PORTFOLIO

.

WISH IT WAS A COMING OUT

 Melissa Ianniello  

Wish it was a coming out è un progetto a lungo termine che indaga il tabù rappresentato dal connubio tra omosessualità e vecchiaia, a partire da un’esperienza biografica dell’autrice. Quando ancora adolescente Ianniello si scopre attratta da altre ragazze, comprende che la sessualità delle
persone viene data normalmente per scontata e che se fare coming out risulta un’azione liberatoria,presto svela anche la difficoltà di comunicare ad alcune persone un aspetto della propria identità spesso ancora fonte di pregiudizi: l’autrice si porta dietro per anni il peso di non essere riuscita a raccontare la sua scoperta ai nonni, perdendo l’opportunità di una reciproca conoscenza. Da questaconfessione mancata nasce la necessità di riscatto, di un’azione catartica utile a sé e ad altre persone.
In un omaggio indiretto ai nonni, inizia così una ricerca di esperienze di vita di uomini e donne omosessuali tra i sessanta e gli ottant’anni che vogliano condividere le proprie storie personali: sorrisi, affanni, pensieri, amori e desideri, ai quali raramente viene data voce. Queste persone sono ritratte in coppia o sole, all’interno delle proprie case, in una dimensione di autentica intimità. Partendo da una messa in gioco di esperienze di vita comuni, dell’autrice e dei suoi soggetti, si delinea così uno spaccato delle vite di chi, gay o lesbica nell’Italia di oggi, vive quella fase contraddittoria e affascinante della vita che è l’invecchiamento. Questo lavoro, a partire dalla possibilità di rimediare a quei silenzi che ci portiamo dietro da sempre, parla del desiderio di mettersi a nudo senza rinnegare alcuna parte di sé: il coming out del titolo non riguarda più solo la sessualità ma anche e soprattutto la condivisione intergenerazionale delle proprie esperienze, del proprio vissuto, della propria persona.

GIOVANE TALENTO

.

OPERA NOSTRA

 MC 2.8   

“Ho visitato tantissimi luoghi per fare campionamenti insieme a scienziati e ricercatori, e abbiamo trovato sacchetti ovunque: nei ghiacci polari e nel mare Artico, nel fiume Po e nel Mediterraneo. Ne abbiamo visti perfino sulle vette delle montagne.” (Franco Borgogno – autore de “Un Mare di plastica”)
Per cambiare qualcosa, basta “fare” qualcosa. Chiunque può contribuire ad un cambiamento, con i propri mezzi. Noi abbiamo realizzato un progetto fotografico.
Tutto il mondo getta le sue reti, ricevendo in cambio plastica. La stessa rete da vita ad un piccolo pesce rosso, chiamato a rappresentare l’intera comunità marina, al cui interno sono riconoscibili frammenti di plastica. In Asia, Africa, America ed Europa i fiumi che riversano maggior inquinamento in mare sono: Lo “Yangtze” in Cina che trasporta fino a 1,5 milioni di tonnellate di plastica in mare ogni anno, il “Nilo” che sfocia nel Mar Mediterraneo, il “Rio delle Amazzoni” in Brasile ed il “Danubio” in Romania che trasporta da 530 a 1500 tonnellate. Tramite il server di Google Earth, abbiamo localizzato ed impresso il corso di questi fiumi.  Un io soggetto che si ritrova carnefice e vittima dei suoi stessi rifiuti quotidiani.

error: Content is protected !!